Now…  Fashion Editor presso Vogue.it e So Vain Magazine (in passato anche per alfemminile.com) et Content Editor presso l’agenzia di comunicazione Attila&Co nel campo Digital PR.

MI PRESENTO…

Dopo tre anni di frequentazione universitaria , non ricordo quale preciso motivo mi spinse a scegliere design moda, precisamente presso il Politecnico di Milano.

La mia famiglia ha il dna scritto tra architetti, geometri e sarti, e questo forse ricalca la mente da designer che si è formata: identità di progettazione e valorizzazione estetica – strutturale sono le fondamenta per raggiungere gli obiettivi, il cui fil rouge è la ricerca e la interconnessione tra diverse discipline che dialogano tra loro.

Penso che l’attuale panorama concorrenziale non richiede soltanto la formazione di specialisti, ma di una propensione a immergersi nei multisistemi che oggi si vanno a creare nella società, attraverso un carattere pluridisciplinare ove la filosofia, l’antropologia, la storia dialogano tra di loro incontrando sistemi di comunicazione e progetto di ricerca e quindi comunicazione.

Cercare soluzioni che soddisfano esigenze e bisogni sempre più esponenziali, che incuriosiscano e nello stesso tempo fanno sognare un mercato sempre più omologato ma nel contempo suddiviso in Moda e mode.

Ci si trova ad operare in un panorama vario e variopinto, in cui la scelta della nostra stessa
poltrona in salotto suggerisce di più rispetto ad un curriculum vitae, o l’etichetta del Made-in-Italy racchiude cultura e tecnologia mentre urla vendetta a un basso pluriconsumismo copy-by-china.

Ora laureata in design della moda, ho capito cosa mi ha spinto scegliere una facolà tanto amata ma nel tempo stesso guardata con diffidenza: la voglia di immergermi nel mood lavorativo per cercare e trovare soluzioni funzionali e innovative, andando contro la malattia del fashion victim per tradurre i codici di una contemporaneità fluida e impalpabile.

Tradizione e contemporaneità possono camminare mano nella mano, perché il passato è la nostra storia e cultura, mentre il futuro è innovazione e pensiero libero.

Speriamo solo di fare una bella figura, perché alla fine, se sono qui, è tutta colpa della moda

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2 commenti
  1. In bocca al lupo, cara Selene, e sono sicura che qs blog, sarà di successo!

  2. Fabio ha detto:

    Number One!!;)

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